AURELIO PICCA
E’ giornalista, scrittore e poeta italiano.
Ha esordito nella narrativa nel 1992 con la raccolta di racconti La schiuma. Ma il vero esordio è un libro di poesie, Per punizione, uscito nel 1990. Ha poi pubblicato L’esame di maturità (1995), I racconti dell’eternità (1995), I mulatti (1996), Tuttestelle (1998, Bellissima (1999), Sacrocuore (2003). Via Volta della morte (2006). Del 2007 è il poemetto civile “L’Italia è morta, io sono l’Italia”. “Se la fortuna è nostra” (2011). Ha collaborato tra gli altri con Repubblica, Il Giornale, Max, Nuovi Argomenti. Inoltre è video maker: Elogio delle Torri e Palio del bianco; Roma tanta poca; Asilo infantile, intervista a Edward Bunker.
“Se la fortuna è nostra”
La vita, la morte, l’eredità, la roba. Le regole del sangue. Un mondo posseduto da riti primitivi e passioni inestinguibili, un mondo di uomini dolci come il miele e feroci come animali, attaccati con pelle e unghie alla terra. Questo mondo e la sua epopea di donne devote, di gente che si toglieva il pane di bocca per amore della roba, rivive nelle pagine del romanzo che il nonno Aurelio, uomo di fede repubblicana e mangiapreti, incitava l’autore a scrivere, e che è intitolato alla fortuna. Nella fortuna il vecchio aveva sperato per ricostituire il patrimonio che il capostipite, nonno Arcangelo, aveva dilapidato, tra amori e odi, grandezze e miserie. è un romanzo sulla memoria e fatto di memoria, una scrittura che viene dalla terra dura e arcigna, ma che trascende l’autore perché vive di vita propria. È la storia di un’intera esistenza, il regalo di un grande scrittore al suo pubblico. Un glorioso banchetto di vivi e morti tra terra e cielo.






